<<Il Monza con la Sampdoria fa il gol che chiude la partita, noi con Meazzi l’abbiamo buttata fuori>>. Cambiano i protagonisti, ma il copione resta lo stesso. Anche per il match contro la Carrarese con un Pescara che continua a commettere i soliti errori.
Le dichiarazioni pre-partita di Giorgio Gorgone in preparazione di Pescara – Carrarese, nel ricordo del match contro la Sampdoria, possono essere tutt’ora attuali. Gli episodi fanno la differenza e il Pescara sta pagando caro le tante occasioni sprecate che avrebbero potuto tradursi in punti preziosi. In una fase della stagione così delicata, questi dettagli pesano ancora di più. La difficoltà della partita era evidente fin dall’inizio, ma il Pescara finisce per complicarsi, ancora una volta, la vita da solo, rendendo tutto più difficile del necessario.
LA GARA:
Il Pescara sbaglia l’approccio alla gara di Carrara e si ritrova subito sotto nel punteggio. A rimettere tutto in equilibrio ci pensa Letizia, autore di una vera perla, probabilmente il gol più bello della stagione biancazzurra. Nella ripresa Acampora legge perfettamente l’azione, si inserisce con i tempi giusti e completa una rimonta che sembra indirizzare la partita.
Ma quando il traguardo è vicino, riaffiorano i soliti problemi: a dieci minuti dalla fine, su calcio piazzato, arriva l’ennesima disattenzione difensiva che consente alla Carrarese di firmare il definitivo pareggio.
E ADESSO?
Il giorno dopo è inevitabile fare i conti: tre partite ancora da giocare, play-out a un solo punto e salvezza diretta distante quattro lunghezze. Il calendario, però, offre uno spiraglio, perché sulla carta il Pescara ha il percorso più abbordabile rispetto alle dirette concorrenti.
Nella prossima sfida casalinga contro la Juve Stabia, il Pescara è chiamato a una reazione concreta: serve riprendersi quei punti sfuggiti all’andata, anche a causa di un episodio arbitrale che ha sfavorito i biancazzurri. Questa volta, però, non ci sono attenuanti: l’obiettivo è uno solo, conquistare i tre punti con ogni mezzo e dare una svolta decisiva alla corsa salvezza. Perché adesso non ci sono più margini di errore. Anche solo pensare a una sconfitta nelle ultime tre gare significa avvicinarsi pericolosamente allo scenario peggiore. Serve concretezza, lucidità e soprattutto la capacità di non ripetere quegli errori che, finora, sono costati carissimo.

