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IVAN SAIO TRA LUCI E OMBRE. PESA LA SCELTA DI NON PRENDERE UN PORTIERE ESPERTO PER TENERE IL POSTO IN LISTA A FRANK TSADJOUT

Il Pescara si appresta ad affrontare le ultime tre gare di campionato, ma all’orizzonte non si intravede ancora il rientro dall’infortunio di Sebastiano Desplanches. Il portiere classe 2003, arrivato in prestito secco dal Palermo, ha salvato la porta biancazzurra tante volte durante la prima parte di stagione affermandosi come uno dei portieri più affidabili della categoria. In una stagione già molto difficile per il delfino piove anche sul bagnato: Desplanches, nella gara esterna valida per la venticinquesima giornata di campionato contro l’Avellino si fa male ed esce in lacrime: resterà fuori fino al termine della stagione.

È il turno di Ivan Saio, secondo portiere che chiamato in causa si fa trovare immediatamente pronto fornendo interventi importanti che hanno garantito punti sin da subito nella partita con l’Avellino. Nonostante l’ottimo esordio, la sensazione è quella che il portiere biancazzurro non sia abbastanza pronto per poter proteggere la porta biancazzurra fino al termine della stagione. La società, quindi, si butta immediatamente sul mercato degli svincolati andando a cercare una figura che soddisfi anche i requisiti per le liste di tesseramento dei giocatori al campionato: Luigi Sepe e Alessio Cragno su tutti, ma sarebbe rimasto fuori dalla lista Frank Tsadjout, attaccante che a febbraio doveva essere prossimo al rientro da un lungo infortunio. Si punta tutto su un giovane portiere norvegese svincolato Magnus Brøndbo con solamente tre presenze nei campionati professionistici, scelta che lascia non poca perplessità nei tifosi biancazzurri che speravano nell’arrivo di un portiere con più esperienza e conoscenza del calcio italiano. Da quando è arrivato il portiere norvegese, il n.1 titolare tra i pali continua ad essere Ivan Saio che offre prestazioni nel complesso sufficienti, ma resta la sensazione che maggiore esperienza della categoria tra i pali avrebbe garantito maggiore sicurezza. A Ivan Saio va comunque riconosciuto il merito di essersi ritrovato, da un giorno all’altro, a ricoprire un ruolo da titolare in una fase estremamente delicata della stagione. Nonostante la pressione e qualche inevitabile alto e basso, è riuscito a offrire prestazioni complessivamente sufficienti.

Il dubbio resta. Visto che l’acquisto d’esperienza non è stato fatto per lasciare un posto nella lista di tesseramento a Frank Tsadjout che doveva rientrare dall’infortunio. Invece, ad oggi mancano tre partite e l’attaccante non è ancora tornato nella lista dei convocati. Una scelta diversa avrebbe probabilmente dato un contributo più immediato e concreto alla squadra, soprattutto in un momento così delicato della stagione.