Dalla retrocessione alle cinque vittorie consecutive e il primo posto in classifica. Il fantastico inizio di stagione dello Spezia non è casuale. La serie B dello Spezia è stata disastrosa culminata con una retrocessione in serie C all’ultima giornata proprio allo stadio adriatico contro il Pescara.
In estate c’è stata una rivoluzione totale: la panchina è stata affidata a Marco Turati, giovane con idee di calcio offensive, scelto per dare identità forte e coraggiosa ad un gruppo da ricostruire. Il direttore Angelozzi in estate ha stravolto totalmente la rosa: 22 acquisti e un numero imponente di cessioni ed esuberi per allinearsi alle rigide regole di lista della serie c.
Mazzocchi, Cazzadori, Bright e tanti altri colpi di qualità. Il club ha deciso di non investire su nomi altisonanti, ma di puntare su una squadra affamata e funzionale alle esigenze di mister Turati. Nonostante la rabbia e la delusione della piazza la proprietà americana ha ribadito l’impegno economico a lungo termine.
Il presidente Stillitano ha ammesso pubblicamente le proprie colpe della scorsa gestione promettendo di voler ripartire da zero senza fare proclami, ma focalizzandosi solamente sul lavoro strutturato. La piazza ha risposto presente: più di 6000 abbonati e una voglia di riprendersi subito la serie b.

