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PESCARA, REGNA LA CONFUSIONE, RISULTATI ALTALENANTI, DUBBI E UN AMBIENTE CHE CHIEDE RISPOSTE

Dopo nove giornate di campionato si può affermare che il delfino è in confusione. Il Pescara non riesce a trovare continuità nel gioco e nei risultati. La sensazione è quella di trovarsi davanti a una situazione ancora difficile da decifrare. Dopo la retrocessione della passata stagione ci sarebbe stato bisogno di un reset totale, dalla rosa alla dirigenza, per ricostruire, ritrovare entusiasmo e gettare le basi per un nuovo progetto. Invece, dopo le prime giornate di campionato, il Delfino continua a convivere con interrogativi importanti: squadra, allenatore e dirigenza sono in confusione totale. Così non va.

Il pareggio maturato contro il Guidonia rappresenta solo un punto del percorso del delfino fatto da risultati discontinui e prestazioni negative. Il Pescara dopo esser passato in vantaggio con Parigi ha sprecato il raddoppio e nel finale i laziali hanno trovato la rete del pari. Una partita che sembrava poter restituire fiducia dopo il successo di Livorno e che, invece, ha regalato al delfino un’altra settimana di negatività e polemiche.

Il problema del Pescara, però, non è legato solamente ai risultati. A preoccupare è soprattutto la difficoltà nel dare seguito ai segnali positivi. La vittoria in extremis contro il Livorno aveva offerto l’opportunità di rilanciare il cammino biancazzurro, ma il pareggio contro il Guidonia ha riportato in primo piano le fragilità di una squadra ancora alla ricerca di un’identità stabile.

Se Merola avesse chiuso la partita? Probabilmente ha ragione mister Buscè, i giudizi sarebbero differenti. O forse no. Perché nel momento in cui non arrivano le prestazioni, devono arrivare i risultati e una volta arrivati si analizza la prestazione. E la prestazione? Deludente. Poche soluzioni offensive, tante giocate singole e poco gioco di squadra. Il Pescara non può pensare di chiedere gli straordinari a Vincenzo Fiorillo ogni partita per portare a casa il risultato. Quindi probabilmente, i giudizi sarebbero stati gli stessi.

Secondo quanto appreso nelle ultime ore Buscè avrà un’altra chance nel prossimo match casalingo contro l’Ostiamare. Resta da capire se la scelta sulla permanenza dell’allenatore sia legata ai risultati o alle prestazioni perché se dovesse arrivare un’altra vittoria al novantaseiesimo minuto dopo una prestazione opaca, sarebbe sufficiente per confermare la fiducia nell’allenatore? C’è confusione e c’è bisogno di chiarezza il prima possibile.