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	<title>serie b Archives - Delfino News</title>
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	<title>serie b Archives - Delfino News</title>
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		<title>I tifosi del Pescara: la passione oltre ogni divieto</title>
		<link>https://delfinonews.com/tifosi-pescara-passione-oltre-divieto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Divi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima squadra]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È come se loro lo avessero sempre saputo. Loro lo hanno sempre saputo che prima o poi si sarebbe riaccesa la fiamma e sarebbe tornato l’entusiasmo. Al termine della ventiquattresima giornata di campionato, più precisamente al termine di Pescara – Catanzaro l’entusiasmo era arrivato sottozero: il Pescara, situato all’ultima posizione,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È come se loro lo avessero sempre saputo. Loro lo hanno sempre saputo che prima o poi si sarebbe riaccesa la fiamma e sarebbe tornato l’entusiasmo.</p>
<p>Al termine della ventiquattresima giornata di campionato, più precisamente al termine di <strong>Pescara – Catanzaro</strong> l’entusiasmo era arrivato sottozero: il Pescara, situato all’ultima posizione, a meno otto punti dalla zona playout, a meno dieci punti dalla salvezza diretta è considerato da tutti ormai retrocesso in serie C. Dallo stadio si alza un coro di contestazione criticando la società soprattutto per il mercato di gennaio giudicato insufficiente. Le partite successive sono difficili, anzi, difficilissime. <strong>Avellino, Venezia e Frosinone</strong> in trasferta, <strong>Palermo</strong> in casa.</p>
<p>A causa dei disordini post-partita di <strong>Juve Stabia-Pescara</strong>, per la prima delle tre trasferte è previsto il divieto di vendita dei biglietti per il settore ospiti. Al gol di <strong>Brugman</strong> che permette al delfino di tornare alla vittoria dopo sette partite, i tifosi biancazzurri possono gioire solamente davanti la televisione. Sei giorni dopo la squadra ultima in classifica fa visita alla capolista. Pescara e Venezia distano 512km, una trasferta lunghissima, infinitamente lontana. <strong>636 biglietti venduti</strong>: magia pura. I tifosi del Pescara partono in piena notte consapevoli che sarebbero tornati a mani vuote, ma la squadra va seguita perché l’amore va oltre il risultato, perché insieme bisogna crederci comunque.</p>
<p>Pescara in vantaggio, meraviglioso il settore ospiti. Si può fare bottino pieno, Pescara in vantaggio anche a fine primo tempo. Troppo Venezia e alla fine, i tifosi ripartono direzione Pescara con la stessa consapevolezza con la quale sono partiti: 0 punti, ma che spettacolo: <em>&#8220;Ringrazio i 636 tifosi. Ci credono e si vede da come parlano&#8221;</em> così <strong>mister Gorgone</strong> a fine partita.</p>
<p>La squadra è viva, ma adesso tocca al Palermo terza in classifica con 15 gol nelle ultime 5 partite. La curva nord è sold out, una dimostrazione d’amore infinita, che va oltre la posizione in classifica, perché a Pescara c’è magia e non bisogna mollare di un centimetro. <strong>Insigne-day</strong>, due a uno Pescara, entusiasmo alle stelle. Apre la vendita dei biglietti per il match in programma di mercoledì sera a Frosinone, 800 biglietti a disposizione dei Pescaresi: polverizzati in poche ore. Sold out. Pronti via, Pescara in vantaggio. Non si può raccontare ciò che accade nel settore ospiti del Benito Stirpe di Frosinone, apoteosi pura. Tanto entusiasmo, troppo. Due fumogeni in campo causano l’interruzione del match per sette minuti dove due vigili del fuoco rimangono feriti nel tentativo di rimuoverli nel minor tempo possibile finendo in ospedale. Bisogna fare attenzione perché poi le conseguenze possono essere gravi e possono influenzare il continuo del campionato. Il Pescara raddoppia, ma la partita tra scelte arbitrali contestabili termina in parità.</p>
<p>Testa al match fondamentale in casa contro il <strong>Bari</strong> che viene da due vittorie consecutive: è uno scontro diretto, ultima contro penultima in classifica. Undici mila all’adriatico, undici mila in campo. Amore folle per la maglia biancazzurra. Non c’è storia. Quattro a zero. Festa sugli spalti, festa in campo. C’è un dettaglio che non deve passare assolutamente inosservato: finisce la partita e il leader nonché capitano Lorenzo Insigne prende i compagni di squadra, si trasferiscono insieme sulla pista d’atletica e parte il giro di campo. Sì esattamente. Si ha presente quando una squadra vince una finale importante o vince il campionato? Basta ripensare anche solamente ai festeggiamenti post <strong>Pescara-Ternana</strong> dello scorso anno: giro di campo con bambini e adulti che lanciano le proprie sciarpe ai giocatori che nel frattempo si prendono la standing ovation dello stadio. Succede la stessa cosa ad Insigne e compagni. C’è solo una piccola differenza: il Pescara è ultimo in classifica a meno quattro punti dai playout. Una lezione di tifo a tutta Italia, a tutto il mondo. Probabilmente in tutto il calcio italiano la squadra con più entusiasmo, in questo momento, è il Pescara. Sette giorni dopo c’è la lontana trasferta in Trentino contro il Sudtirol, i tifosi si organizzano per tempo: comprano biglietti di treni, di pullman o di aerei. Aspettano solo l’apertura della vendita dei tagliandi per il settore ospiti. Sembra completamente dimenticato il fumogeno che ha ferito i due vigili del fuoco a Frosinone.</p>
<p>Mercoledì 11 marzo arriva la stagnata: il ministro dell’Interno <strong>Matteo Piantedosi</strong> emette il decreto che dispone la chiusura dei settori degli stadi che ospiteranno gli incontri del Pescara a partire dalla trasferta successiva fino alla fine del campionato. Che delusione. I tifosi biancazzurri, però, peccano di recidività: già dopo il match in trasferta contro la Juve Stabia a causa di alcuni disordini, i tifosi del Pescara si sono visti vietare le tre trasferte successive. Una sanzione pesante che non ha permesso la vendita dei tagliandi per il settore ospiti nelle trasferte di <strong>Monza, Cesena e Avellino</strong>. Successivamente le due trasferte migliori della stagione: <strong>Venezia e Frosinone</strong>. Adesso un nuovo lungo stop.</p>
<p>Nel girone di ritorno le trasferte aperte ai tifosi biancazzurri sono state solo due. I ragazzi di mister Gorgone ora dovranno fare per forza a meno dei propri sostenitori nelle partite in trasferta e proprio per i tifosi che non potranno esserci dovranno dare il massimo. Il punto di forza del Pescara, in questo momento, sono gli scontri diretti per la salvezza che verranno giocati tutti in casa dove i biancazzurri potranno contare sul sostegno incessante dei propri tifosi.</p>
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		<title>Pescara-Virtus Entella: il racconto del match</title>
		<link>https://delfinonews.com/pescara-virtus-entella-racconto-del-match/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Divi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 21:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima squadra]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[pescara]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<category><![CDATA[virtus entella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FORMAZIONI UFFICIALI PESCARA (4-3-2-1): Saio, Letizia, Capellini, Bettella, Cagnano, Valzania (vcap), Brugman, Caligara, Acampora, Insigne (cap), Di Nardo A disposizione: Profeta, Brondbo, Brandes, Meazzi, Altare, Fanne, Gravillon, Olzer, Russo, Oliveri, Berardi, Corbo. All. Giorgio Gorgone Virtus Entella (3-4-1-2): Colombi, Alborghetti, Parodi (cap), Marconi (vcap), Turicchia, Nichetti, Dalla Vecchia, Di Mario,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FORMAZIONI UFFICIALI</strong></p>
<p><strong>PESCARA (4-3-2-1)</strong>: Saio, Letizia, Capellini, Bettella, Cagnano, Valzania (vcap), Brugman, Caligara, Acampora, Insigne (cap), Di Nardo</p>
<p>A disposizione: Profeta, Brondbo, Brandes, Meazzi, Altare, Fanne, Gravillon, Olzer, Russo, Oliveri, Berardi, Corbo. All. Giorgio Gorgone</p>
<p><strong>Virtus Entella (3-4-1-2)</strong>: Colombi, Alborghetti, Parodi (cap), Marconi (vcap), Turicchia, Nichetti, Dalla Vecchia, Di Mario, Franzoni, Guiu, Tirelli</p>
<p><strong>A disposizione</strong>: Siaulys, Squizzato, Tiritiello, Bariti, Karic, Stabile, Cuppone, Debenedetti, Benedetti, Pilati, Del Lungo, Boccadamo. All. Chiappella Andrea</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Pezzuto sez. Lecce</p>
<p><strong>I assistente:</strong> Palermo sez. Bari</p>
<p><strong>II assistente:</strong> Colaianni sez. Bari</p>
<p><strong>IV ufficiale:</strong> Mastrodomenico sez. Matera</p>
<p><strong>Var:</strong> Aureliano sez. Bologna</p>
<p><strong>Avar:</strong> Rutella sez. Enna</p>
<p><strong>7095 spettatori</strong> di cui otto tifosi ospiti.</p>
<p><strong>LA CRONACA</strong></p>
<p>Sono solo cinque le distanze in classifica che separano Pescara e Virtus Entella. Un vero e proprio scontro salvezza quello che sta per andare in scena allo stadio Adriatico di Pescara. Entrambe le squadre sono reduci da due vittorie nelle ultime cinque partite rincorrendo una salvezza complicata. Nessuna delle due compagini ha voglia di perdere punti, il match promette grande intensità e soprattutto grande spettacolo.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO</strong></p>
<p>4’ Punizione in zona offensiva per gli ospiti, Nichetti mette in mezzo e pallone prontamente allontanato da Cagnano.</p>
<p>11’ Ritmo sicuramente più alto per la Virtus Entella che gestisce il gioco. Pescara che permette il possesso palla alla squadra ospite per poi provare a ripartire.</p>
<p>12’ Occasione Entella: Primo squillo della squadra ospite, Franzoni si inserisce bene alle spalle dei difensori e solo davanti a Saio non riesce a impattare bene il pallone. Si salva il Pescara.</p>
<p><strong>19’ GOL PESCARA.</strong> Andrea Cagnano. Pescara in vantaggio. Sugli sviluppi di un corner battuto corto, Insigne serve al limite dell’area di rigore Andrea Cagnano che infila di precisione alla sinistra di Colombi. Stava guadagnando metri la squadra di Gorgone dopo un buon inizio della squadra ospite. Si sblocca dunque il match.</p>
<p>26’ Ammonito Letizia. Dribbling di Tirelli che dopo un colpo di Letizia va a terra e l’arbitro decide di ammonire il numero 2 del Pescara. Proteste dei biancazzurri che giudicano esagerato il cartellino vista la zona di campo.</p>
<p>30’ Ospiti che dal gol subito fanno molta più fatica a gestire il pallone non riuscendo a trovare lo stesso ritmo del primo quarto d’ora di gara.</p>
<p>32’ OCCASIONE ENTELLA. Lancio lungo di Franzoni che scavalca la difesa biancazzurra, Saio esce pensando di prendere il pallone, arriva prima Mattia Tirelli che prova a scavalcare l’estremo portiere biancazzurro con un pallonetto, ma tiro che termina sul fondo.</p>
<p>37’ La squadra ospite sta alzando di nuovo i ritmi ricominciando a gestire il gioco. Pescara sempre pronto a ripartire in contropiede.</p>
<p>40’ Cambio Entella. Esce Colombi entra Siaulys. Problema fisico per il portiere Colombi che non riesce a continuare, entra il terzo portiere ligure Siaulys.</p>
<p><strong>44’ GOL PESCARA.</strong> Fabrizio Caligara. Raddoppio biancazzurro, doppio scambio tra Insigne e Caligara con quest’ultimo che appena dentro l’area di rigore calcia forte sul primo palo infilando il pallone alle spalle dell’appena entrato Siaulys. Pescara che segna la seconda rete al secondo tiro in porta.  Due a zero.</p>
<p>45’ Tre minuti di recupero</p>
<p>48’ Termina il primo tempo. Pescara in vantaggio di due reti, al diciannovesimo minuto segna il primo gol stagionale Andrea Cagnano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Raddoppia al minuto quarantaquattro Fabrizio Caligara dopo aver scambiato il pallone col capitano biancazzurro. Doppio assist per Lorenzo Insigne sempre più leader della squadra. Circa sette mila tifosi all’adriatico con otto tifosi ospiti.</p>
<p><strong>SECONDO TEMPO</strong></p>
<p>5’ Si fa vedere in avanti la Virtus Entella con un cross che si risolve in nulla di fatto, ma che ricorda al Pescara di prestare massima attenzione.</p>
<p>7’ OCCASIONE ENTELLA. Scivola Letizia, cross di Di Mario e Tirelli solo all’interno dell’area piccola si divora il gol del due a uno</p>
<p>8’ ALTRA OCCASIONE ENTELLA: Franzoni mette il pallone al centro dell’area di rigore e Nichetti completamente solo non impatta bene il pallone di testa. Deve prestare più attenzione il Pescara.</p>
<p><strong>11’ GOL PESCARA.</strong> Lorenzo Insigne. Lancio lungo a scavalcare la difesa, il capitano del Pescara Lorenzo Insigne rientra al limite dell’area di rigore per calciare a botta sicura in porta, tiro deviato da Marconi e la palla termina in porta. Due assist e un gol per ora per Lorenzo Insigne Pescara tre Virtus Entella zero.</p>
<p>15’ Sostituzione per il Pescara, esce Gaetano Letizia entra Andrew Gravillon</p>
<p>19’ Doppia sostituzione per l’Entella esce Di Mario entra Boccadamo, esce Franzoni entra Karic</p>
<p>20’ Tripla sostituzione per il Pescara, esce Di Nardo entra Russo, esce Caligara entra Olzer, esce Brugman entra Berardi</p>
<p>22’ Il Pescara ora gioca sulle ali dell’entusiasmo facendo bel calcio all’adriatico</p>
<p>25’ Cambio Pescara. Esce Acampora entra Brandes.</p>
<p>26’ Doppio Cambio Entella. Esce Nichetti entra Squizzato, esce Tirelli entra Cuppone.</p>
<p>28’ Insigne show, dribbling su dribbling, si diverte e fa divertire. Spettacolo all’adriatico.</p>
<p>31’ OCCASIONE PESCARA. Vicinissima la quarta rete del Pescara con Berardi che inventa per Russo che solo davanti il portiere non riesce, anche perchè ostacolato dal difensore avversario, a siglare la quarta rete della squadra.</p>
<p>39’ Il Pescara ormai gestisce il match aspettando che scorri il cronometro.</p>
<p>42’ Ci prova ancora il Pescara. Insigne gestisce alla perfezione il pallone scambiando con Brandes e liberando uno spazio per ripartire. Serve Valzania all’interno dell’aerea di rigore che sciupa sbagliando il passaggio decisivo al centro dell’aerea di rigore.</p>
<p>45’ Quattro minuti di recupero.</p>
<p><strong>49’ TERMINA LA PARTITA.</strong> NON C’E’ PIU’ TEMPO. IL PESCARA BATTE LA VIRTUS ENTELLA TRE A ZERO. SESTA VITTORIA DELLA STAGIONE PER IL PESCARA E TRE PUNTI FONDAMENTALI PER LA SQUADRA DI GORGONE. ORA LA ZONA SALVEZZA DISTA SOLAMENTE DUE PUNTI.</p>
<p><strong>MARCATORI:</strong> Cangiano (19’ pt); Caligara (44’ pt) Insigne (11’ st)</p>
<p><strong>AMMONITI:</strong> Letizia, Dalla Vecchia, Squizzato.</p>
<p>SAIO 6, Letizia 6 (Gravillon 6.5, 15’ st), Capellini 6.5, Bettella 6.5, Cagnano 7.5, Brugman 6.5 (Berardi 6.5, 20 st), Valzania 6.5, Caligara 7.5 (Olzer 6, 20 st), Acampora 6.5 (Brandes 6, 25’ st) Insigne 8.5, Di Nardo 6 (Russo 6, 20’ st).</p>
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		<title>5041 giorno dopo: è la giornata di Lorenzo Insigne</title>
		<link>https://delfinonews.com/5041-giorno-dopo-giornata-lorenzo-insigne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Divi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prima squadra]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[esordio]]></category>
		<category><![CDATA[insigne]]></category>
		<category><![CDATA[pescara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 12 maggio 2012: a Milano si gioca Milan–Novara e San Siro è pronto a dire addio a Filippo Inzaghi, dopo una lunghissima carriera passata a far gol con la maglia rossonera. Il destino di Inzaghi è segnato: inizierà il percorso da allenatore togliendosi già nei primi anni, diverse...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 12 maggio 2012: a Milano si gioca <strong>Milan–Novara</strong> e San Siro è pronto a dire addio a <strong>Filippo Inzaghi</strong>, dopo una lunghissima carriera passata a far gol con la maglia rossonera. Il destino di Inzaghi è segnato: inizierà il percorso da allenatore togliendosi già nei primi anni, diverse soddisfazioni. Qualche chilometro più a sud, a Pescara, la squadra di mister <strong>Zeman</strong>, seconda in classifica, sta giocando una partita fondamentale per la promozione in Serie A.</p>
<p>Sono passati 5041 giorni da quel <strong>Pescara–Torino</strong>, dove la rete del momentaneo 1-0 firmata da <strong>Lorenzo Insigne</strong> segnò definitivamente il campionato. Ciro Immobile chiude la partita: il Pescara vince 2-0 e sorpassa il Torino in classifica, conquistando il prendere il primo posto.</p>
<p>5041 giorni dopo si gioca <strong>Pescara-Palermo</strong>, partita valida per la ventisettesima giornata di Serie B, match che la squadra di Gorgone non può sbagliare visto l’ultimo posto in classifica. Dall’altra parte c’è proprio Inzaghi a guidare la panchina della squadra siciliana, che è in piena corsa promozione. Ore 14, distinta consegnata: confermata la notizia che girava da giorni. Lorenzo Insigne, arrivato nel mercato di gennaio per aiutare a rincorrere una salvezza quasi impossibile, torna a vestire una maglia da titolare con la fascia di capitano al braccio; ci vuole tutta l’esperienza del numero 11 in una partita di tale importanza. Sugli spalti è tutto pronto: la Curva Nord attende, spera e canta.</p>
<p>Nono minuto, calcio di punizione per il Pescara: via tutti, c’è capitan Insigne alla battuta. Calcia sopra la barriera, trovando il portiere avversario Joronen pronto: è un chiaro segnale ai circa 8000 dell&#8217;Adriatico, la classe c’è ancora. Al tredicesimo minuto, la prima giocata: raccoglie una rimessa laterale battuta da Faraoni e non ci pensa due volte a superare il capitano del Palermo, <strong>Jacopo Segre</strong>, con un sombrero. Classe e qualità. Il cronometro segna il minuto trentatré ed è sempre il capitano del Palermo a subire l’esuberanza di Lorenzo Insigne: Segre prova a coprire il classico &#8220;tiro a giro&#8221; del numero 11 ma, superato da un tunnel, regala la possibilità ad Insigne di calciare in porta (tiro che finisce alto). Sta finendo il primo tempo: il Pescara merita il vantaggio. Punizione nella metà campo avversaria, salgono le torri difensive biancazzurre; tutto lascia pensare a un cross al centro dell’area di rigore. Insigne sulla palla vede uno spazio: la sfera deve arrivare lì, al limite dell’area piccola. Il cross è geniale, è perfetto; Di Nardo ha la possibilità di far esultare tutto l’Adriatico, ma spreca la palla del capitano biancazzurro.</p>
<p>Il secondo tempo inizia subito con una doccia gelata per il Delfino: Pohjanpalo sfrutta un cross basso del suo capitano e timbra il momentaneo vantaggio siciliano. Gelo all’Adriatico. Le telecamere vanno su Insigne: non perde la carica e, soprattutto, ricorda ai compagni che c’è tempo per ribaltarla; bisogna usare la testa e alzare il pressing.</p>
<p>Minuto cinquantaquattro, ecco la svolta: Joronen, infastidito dal pressing alto di Russo, sbaglia il lancio lungo servendo <strong>Di Nardo</strong> che, di testa, va immediatamente da Lorenzo Insigne, solo davanti la porta. Due tocchi al pallone e poi, con la punta in pieno stile futsal, infila il pallone alle spalle di Joronen: 5041 giorni dopo quel Pescara-Torino, Insigne torna ad esultare con la maglia biancazzurra. <strong>È festa all’Adriatico</strong>: la rimonta è possibile e il sogno di tornare ad urlare &#8220;Insigne&#8221; dopo un gol con la maglia del Pescara si è avverato. Adesso, aggrappati alla classe del n. 11, tutti ci credono: serve una vittoria, servono i tre punti.</p>
<p>La staffetta è programmata: minuto sessantotto, esce Insigne, dentro Meazzi (da un Lorenzo all’altro). Sarà proprio Meazzi a decidere il match con un gol che rischia di pesare in maniera molto importante per la corsa salvezza. Vince il Pescara. Vince il Pescara di Lorenzo Insigne che, insieme a tutta la squadra, va a prendersi l’applauso di tutta la <strong>Curva Nord</strong> e di tutto lo stadio.</p>
<p>Lorenzo Insigne è tornato a festeggiare un gol con la maglia biancazzurra dopo l’ultima rete siglata da quel 12 maggio 2012, e lo ha fatto proprio contro la squadra guidata da mister Inzaghi, che quel giorno dava l’addio al calcio giocato per iniziare la carriera da allenatore. Il Pescara ora deve crederci, aggrappato alla classe del suo nuovo capitano, che sembra poter dare ancora tantissimo a Pescara e ai pescaresi. Mercoledì un altro big match contro il <strong>Frosinone</strong> di <strong>Massimiliano Alvini</strong>, che non ha alcuna voglia di lasciare punti per strada in ottica di una lotta promozione sempre più intensa.</p>
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