Resta complicato riuscire a dare delle spiegazioni su quanto accaduto al minuto 80’ allo stadio Euganeo di Padova. Il Pescara dopo esser stato in difficoltà nel primo tempo, nella seconda frazione di gioco prende coraggio e cerca insistentemente il gol del vantaggio. Russo, entrato al posto di Di Nardo uscito per infortunio, cerca di andare a colpire a botta sicura un cross basso effettuato da Valzania, ma l’attaccante biancazzurro viene strattonato e cade a terra. Niente rigore per l’arbitro Collu che assegna il calcio d’angolo a favore del Pescara. Insigne non vuole perdere tempo e corre velocemente verso la bandierina, sistema il pallone sulla lunetta del calcio d’angolo ed è pronto a battere. Il direttore di gara fa cenno di aspettare: è in contatto col var. Collu viene richiamato al monitor. Insigne si avvicina a Gorgone, i due parlano e discutono. Il direttore di gara prende la decisione, sarà calcio di rigore per il Pescara. Tutti si aspettano Lorenzo Insigne sul dischetto, ma la palla finisce a Flavio Russo lasciando stupore nei tantissimi tifosi del Pescara: perché il capitano biancazzurro con alle spalle oltre 400 presenze in Serie A, una carriera straordinaria e un’esperienza che pochi possono vantare decide di affidare il pallone a un ventenne con poche presenze tra i professionisti? L’esito è quasi scontato, Russo si lascia ipnotizzare da Sorrentino e calcia malissimo il tiro dal dischetto. Si resta sullo 0-0. Nel finale poi, il solito Pescara. Calcio d’angolo per il Padova, allontanato al limite dell’area di rigore Pastina calcia forte e insacca mandando così in paradiso i tifosi biancorossi. Il Pescara così viene praticamente condannato all’inferno della serie c.
Il presidente Daniele Sebastiani nel post-partita spiega che Insigne non calcia il rigore per un problema al ginocchio. Possibile che non fosse in grado? Tra il contatto su Russo e l’assegnazione del penalty, il capitano biancazzurro corre senza alcun problema verso la bandierina del calcio d’angolo. Questa dichiarazione del presidente lascia un po’ di perplessità.
L’allenatore mister Gorgone dice che non ha seguito le dinamiche di scelta del calciatore incaricato di battere il rigore. Le immagini, invece, dicono altro: Gorgone è inquadrato mentre è a colloquio proprio con Insigne nel momento in cui l’arbitro al monitor decide di assegnare la massima punizione per i biancazzurri.
In serata poi è il turno di Insigne che rimane basito per le dichiarazioni fatte nel post-partita e che le dinamiche di squadra vanno scelte e non giudicate.
I tifosi chiedono chiarezza perché buttare una stagione in questo modo fa molta rabbia. Il Pescara ce l’aveva fatta a recuperare tutti i punti di svantaggio, ma alla fine ha buttato tutto il ben fatto per una mancanza di senso di responsabilità e di rispetto verso i colori biancazzurri. Resta solo una speranza: vincere con lo Spezia, il Bari deve perdere con il Catanzaro e almeno una squadra tra Entella, Empoli e Sudtirol non devono portare a casa il bottino pieno.

