Le parole di mister Buscè in conferenza stampa post Pescara Sambenedettese
“La partita me l’aspettavo così. Una squadra che riparte e ti fa male sulle transizioni. Bisogna dare atto a quello che ho detto prima. Brutto primo tempo, ma nel secondo tempo ottima reazione ci è mancato solo il gol. Non sarete d’accordo, ma bisogna avere pazienza e rincollare il coccio che si è rotto. Bisogna pulire la testa dei ragazzi. Il primo tempo è la conseguenza di quello che è accaduto in questa settimana. Nel secondo tempo c’era solo il Pescara in campo. Le critiche sono ben accette, ma il Pescara ha fatto una bella partita nel secondo tempo. Abbiamo creato, lottato e cercato di non prendere gol. Due nuovi su tre che sono arrivati non stanno bene. Bisogna avere pazienza e trovare la quadra, magari pagando anche dazio in qualche partita.
Della sambenedettese ricordo solo il gol fatto, non ho visto il portiere fare parate. Se la Sambenedettese avesse fatto una partita diversa avrei fatto i complimenti, ma oltre il gol non ricordo altro. Diamo atto al Pescara che il secondo tempo e rientrato per recuperare la partita, diamo atto al secondo tempo. Alla fine vince chi fa più gol loro lo hanno fatto e sono stati bravi.
Il timore ti blocca. Io sono consapevole di quello che fa la squadra. Primo tempo da 0 0, due squadre con ritmi bassi. Io vedo la reazione dei ragazzi, ho visto tante buone cose.
Non sono preoccupato, se un problema si può risolvere non deve esserci preoccupazione. Mi preoccupo solo di chi vuole restare a Pescara non di chi non vuole restare.
La squadra nel primo tempo era bloccata mentalmente. Nel primo tempo abbiamo parlato negli occhi di coraggio e nel secondo tempo sei un’altra squadra. La mia paura era che per recuperare ti sbilanciati troppo. Bisogna avere coraggio ed equilibrio. I ragazzi ci sono riusciti.
Quando succedono queste partite ti meriti l’episodio storto. Aleggia una cappa di negatività e questi ragazzi se la portano dietro.
Il mister non è un nemico dei giocatori. Devo imparare a conoscere chi ho davanti e loro devono imparare a fidarsi dell’allenatore. Ognuno gestisce le cose a modo suo le cose non le mando a dire dopo. La sfuriata serviva a dare uno scossone.
Guccione è un giocatore di qualità e di equilibrio. non l’ho visto in difficoltà, bisogna aspettare che torna in confizione.
La prima punta ci vuole. Davanti c’erano Vitali e Merola. Il più alto era 1.65 si è provato con una palla morbida, loro hanno recuperato palla e sono ripartiti. Quando avremo la prima punta si potranno fare altre cose.”

