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I PRECEDENTI DI PADOVA PESCARA: L’ULTIMA VITTORIA CON LA MASSIMA ESPRESSIONE DI ZEMANLANDIA

Venerdì il Pescara torna all’Euganeo di Padova dopo 8 anni, dal pareggio per 2-2 nell’ottobre 2018, ultimo anno in serie B dei veneti prima della promozione dalla C nel 2024/25.

I precedenti sorridono alla squadra allenata dall’ex Roberto Breda con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte nelle ultime 10 partite giocate nella propria dimora. Anche il match d’andata, giocato lo scorso novembre all’Adriatico, si è chiuso con il successo biancorosso per 1-0, deciso dalla rete di Faedo.

Nonostante la trasferta di Padova risulti storicamente difficile, l’Euganeo ci porta in mente anche dolcissimi ricordi, di quando il Pescara faceva divertire e gioire i propri tifosi con una delle proposte di gioco più spettacolari mai viste alla riva dell’Adriatico.

La mente va inevitabilmente allo 0-6 nella stagione 2011/12, nonché ultima vittoria del Pescara in trasferta a Padova, la ciliegina sulla torta di una stagione ai limiti della perfezione da parte dei ragazzi di mister Zeman che si concluse con il campionato di serie b vinto e il conseguente ritorno in serie A.

Il 20 aprile 2012 il Pescara di Zeman sforna una prestazione semplicemente magistrale: le doppiette di Immobile e Insigne accompagnate dalle reti di Cascione e Nielsen sanciscono per la squadra abruzzese un risultato storico, un punteggio tennistico che rimarrà impresso nei ricordi di tutti i pescaresi. L’ennesima prova, forse la più eclatante, di una squadra che trasformava i sogni in realtà, di un allenatore che ha dato tantissimo alla nostra città che visto il momento personale, merita certamente un abbraccio da parte di tutti noi.

Per venerdì le premesse sono sicuramente diverse, il Padova ha sprecato un match point per la corsa salvezza a Chiavari, il Pescara, invece, vive ogni partita come una finale. Dalla gara d’andata sono cambiate tante cose, in positivo per il Pescara. Il campionato è agli sgoccioli ed entrambe le squadre cercano il risultato. Il 2012 sembra lontano, ma la presenza di Insigne riaffiora i ricordi di un Pescara, che mai come adesso, ha la possibilità di rendere i propri tifosi fieri ed orgogliosi di essere pescaresi.

Michele M.