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CONFERENZA STAMPA PESCARA-SAMPDORIA. LE PAROLE DI MISTER GORGONE:

Questa mattina, allo stadio Adriatico, dopo la rifinitura svolta sul campo, si è tenuta la conferenza stampa di mister Gorgone. Questi i passi più importanti e riassuntivi della conferenza:

GLI ASSENTI:

Sono assenti Faraoni, Tsadjout, Merola e Lamine Fanne. Si sono aggregati in gruppo questa settimana Olivieri e Graziani che saranno regolarmente convocati. Acampora, dopo la botta subita nei giorni scorsi, si è allenato regolarmente. Gravillon e Letizia hanno preso due permessi in settimana, uno per un motivo bello e uno per un motivo brutto, ma sono entrambi disponibili per la partita di domani.

IL PUBBLICO:

Sono molto contento del pubblico, me lo aspettavo sì, ma non fino a questo punto. Il pubblico qui a Pescara ha sempre fatto la differenza, è sempre stato il dodicesimo uomo in campo. L’attaccamento visto qui a Pescara è un esempio, è sempre stato un fattore determinante, è sempre stato il primo a crederci anche in un contesto che sembrava impossibile. Anche i ragazzi meritano una risposta del genere da parte della gente.

LA SAMPDORIA:

La Sampdoria viene da 7 punti in 4 partite, ha pareggiato col Venezia in casa, è una squadra con grande valore. La Sampdoria è una squadra che non doveva essere in queste posizioni, ha individualità importanti e uno spirito giusto. Rispettiamo l’avversario, ma sappiamo quanta fatica abbiamo fatto noi per meritarci un’altra possibilità. Il gruppo ha sempre dato segnali di sostanza e resilienza.

L’IMPREVIDIBILITADELLA PARTITA:

Le partite sono sempre imprevedibili, la speranza è sempre di come i ragazzi affrontano la partita, mi può preoccupare di trovare qualche giocatore nella giornata storta, ma l’importante è che accada a uno\due di loro e non a tutta la squadra. Abbiamo ancora molta rabbia per ciò che abbiamo passato, abbiamo ben presente la sensazione di sentirci dalla parte del brutto anatroccolo.

I DUBBI E LE SCELTE:

I dubbi li ho sempre, alla fine bisogna fare delle scelte, a volte bisogna scegliere dei ragazzi e altri che poi possono essere determinanti in partita in corso. Questa squadra ha abbandonato l’aspetto individuale e si ragiona da squadra. I dubbi li ho e farò delle scelte. Dal punto di vista tattico è una partita importante e determinante. Ne mancano altre quattro si dovrà stare attenti ai dettagli.

OLZER, ALTARE, MEAZZI E SAIO:

Nelle squadre ci sono i leader tecnici, i leader carismatici e i soldati da prima linea. Non ci sono giocatori più importanti o meno importanti. Olzer lo vedo meglio, ha delle caratteristiche completamente diverse rispetto agli altri. Altare ha statura e leadership, trasmette sicurezza. Saio è un ragazzo straordinario, è stato catapultato all’improvviso e ha dato grandi risposte. L’impatto alla partita di Meazzi è devastante. Meazzi può giocare titolare certo, ma quando entra è devastante.

LA SALVEZZA:

Gli atteggiamenti sono quelli che contano, non ho mai bluffato nel dire che ci credevo. Ci ho sempre creduto, la difficoltà è stata nel far credere alla squadra che non stavo bluffando, ma ci credevo davvero. L’importante era far capire alla squadra che non c’era bisogno di salvatori della patria, ma l’unico modo per crederci era quello di ragionare da squadra. Ripeto, in questo Pescara nessuno deve essere il salvatore della patria, il merito è di tutti, non è solo mio, ma anche del presidente, del direttore e della squadra. Bisogna andare avanti uniti.